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CULTURE - La Regione - 21.08.2018 - 15:11
CULTURE - La Regione - 21.08.2018 - 15:11

Una cinepresa svizzera
dal formato Mondiale

Chiude domani un'interessante mostra sul cinema ai Grappoli di Sessa 'Bolex: una cinepresa svizzera dal formato mondiale'. Una mostra per conoscere la storia di un marchio registrato il 25 ottobre 1927 da Yakov Bogopolsky, un ebreo ucraino divenuto in seguito a Ginevra Jacques Bolsey e da Charles Haccius. Un'occasione che permette un viaggio nell’evoluzione dell’idea cinematografica in pellicola, che vive ancora, come nicchia, nel nostro mondo di immagini digitali.

Il materiale esposto, creato dall'Università di Lausanna in collaborazione con la Cinémathèque Svizzera, era in parte stato esposto alle Giornate Svizzere del Cinema a Soletta, ma la mostra integrale, composta dagli ottanta oggetti Bolex Paillard – in gran parte provenienti dalla collezione di Rolf Leuenberger, che rappresentano la quasi totalità di quanto prodotto dalla casa svizzera di Sainte-Croix – sono per la prima volta esposti qui in Ticino, presentati dall’Amateur film atelier "afa-sessa.ch" e dal Cine Museo 65, per dare risalto al cinema amatoriale e anche alla precisione meccanica svizzera che ha reso possibile la loro produzione.

Nel corso del programma vengono proiettate diverse opere riprese con la leggendaria cinepresa 16mm, a cavallo tra gli anni 1928 e 2016. Una cinepresa amata anche da Steven Spielberg e da altri registi, compreso Wim Wenders, per la sua duttilità, e David Lynch, Jonas Mekas, Terry Gilliam, Will Vinton, Maya Deren, e Spike Lee hanno tutti iniziato la loro carriera girando con la famosa Paillard-Bolex.

Ora la passione di filmare è tutta da vedere ai Grappoli di Sessa

di Fabrizio Coli, Corriere del Ticino, 8 maggio 2018


Insieme a una mostra sulla mitica cinepresa Bolex si inaugura domani il Cine Museo 65 dedicato al mondo del cinema amatoriale.

C’è una cosa che accomuna tutti coloro che sono affascinati dalle immagini in movimento, siano grandi registi o cineamatori: è la passione. E dalla passione nasce il Cine Museo 65, il primo in Ticino dedicato al cinema amatoriale: si inaugura domani, 9 maggio, ai Grappoli di Sessa con una giornata di porte aperte, dalle 10 del mattino alle 10 di sera.


La passione in questione è quella di Rolf Leuenberger, nato a Berna ma trasferitosi in Ticino dalla prima metà degli anni Settanta. «Sono quarant’anni che filmo – ci racconta –. Ho preso in mano la cinepresa a quindici anni e il mio primo film diciamo serio l’ho fatto a 21 anni». Nella sua vita – che fra le molte altre cose lo ha visto fondare nel 1984 l’Associazione CiAC - Cineamatori Ceresio o diventare consulente per l’Union Internationale du Cinéma UNICA – Leuenberger è stato sempre accompagnato dal cinema amatoriale, viaggiando e filmando. Nel 2010 organizza il 75. Film e Video Festival Nazionale a Spiez e da lì, andando a caccia di cimeli e anche grazie a una serie di incontri fortunati, nasce l’idea del museo. Oggi ha circa 2.000 pezzi, fra cineprese, proiettori e accessori che vanno dal 1922 al 1987. Nel museo, insieme a documenti e filmati di vario genere, si può vedere «il 15% della mia collezione», ci spiega, mentre si percorre un viaggio nella

storia di questi apparecchi e del cinema amatoriale. «Mi

interessa far vedere la storia di questi apparecchi, chi li ha usati, cosa è stato prodotto con loro». Un modo di filmare affascinante e molto diverso da quello odierno. Si parlava di meccanica, allora, non di tecnologia digitale, si sentiva il rumore di ingranaggi mentre si girava. E soprattutto si doveva anche stare attenti a non sprecare: la pellicola era costosa.

 

Il museo normalmente apre di sabato (tutte le informazioni sul sito www.cine-museo.ch) oltre che su appuntamento. Sono anche previste – a pagamento – delle visite guidate.

Fino al 22 agosto è aperta al pubblico anche l’esposizione CineExpo 2018 – Gli anni d’oro della Bolex Paillard, dedicata a una vera e propria icona di questo mondo di immagini, la cinepresa svizzera più famosa, amata e usata sì da cineamatori, ma anche oggetto di culto per registi come Steven Spielberg o Wim Wenders. L’esposizione nasce da una collaborazione fra l’Università di Losanna, la Cineteca svizzera e quella dell’Alta Savoia.La mostra itinerante, passata anche alle Giornate di Soletta, propone pannelli esplicativi sulla storia della Bolex. Ma anche in questo caso Rolf Leuenberger ci ha aggiunto del suo. «I pezzi esposti erano pochi, solo una quindicina: qui a Sessa invece ce n’è un’ottantina: tutta la produzione Bolex – tra cineprese, proiettori, apparecchi per montaggio, radio, giradischi, macchine da scrivere – si può vedere e toccare».


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Ora la passione di filmare è tutta da vedere ai Grappoli di Sessa
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Rivista di Lugano, 18.5.2018
Rivista di Lugano, 18.5.2018

2017



Televisione RSI

 

"Anteprima"
Rolf Leuenberger, ideatore
del nuovo Cine Museo 65 a Sessa

di Francesca Pusek, RSI,
"Il Quotidiano", 1.11.2017

Teleticino

 

"In Onda Con Voi"

Dietro le quinte ... della passione per la settima arte parla il cineamatore Rolf Leuenberger che presenta il “CineEvent 2017 Sessa”.

A cura di Gianfranco De Santis e Sara Bellini, Teleticino, 23.03.2017
Link NON disponibile

2015


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2015 - 2017   RSI



"La miniera riscoperta"  in diretta da Sessa

con Nadia Passalacqua, RSI rete uno, "Squadra esterna", 25.05.2017


"Ul nóss dialètt ?  Sperlüsént ! "   Davanti al camino: racconti dei nostri nonni

 con Nadia Passalacqua, RSI rete uno, "Squadra esterna", 19.04.2016


"Scorci d'Ucraina"

 con Rolf Schürch, RSI rete uno, "Squadra esterna", 19.11.2015


"La Capriasca e il Malcantone"

 con Antonio Bolzani, RSI rete uno, "Domenica in giro", 19.07.2015



1965 - 2015

50 anni Super8

La prima esposizione presso la sala Quercia ai Grappoli di Sessa.

by RSI, Paolo Bobbià

"Il Quotidiano" 7.4.2015